I sintomi dell’endometriosi migliorano senza nichel?

I sintomi dell’endometriosi migliorano senza nichel? Vi racconto la mia esperienza.

Soffro di endometriosi da molti anni, super infiammata a livello gastro-intestinale, l’allergologo mi invita a seguire una dieta a basso contenuto di nichel nell’attesa di fare il patch test. Questo piccolo esperimento è durato poco più di 3 mesi, poi effettuato il test ho scoperto di non soffrire di allergia al Ni e la mia alimentazione è tornata alla normalità. Il vero test non è stato quello da laboratorio, ma i 3 mesi in cui ho osservato l’alimentazione a basso contenuto di nichel. Senza nichel ero attiva, instancabile, positiva, non avvertivo alcun dolore da infiammazione, non soffrivo di emicranie, la mia digestione era migliorata, non avvertivo più nausea ne altri malesseri … stavo veramente bene! E’ proprio in quel momento che bisogna ricordarsi le famose parole “ascolta il tuo corpo“, il mio continuava a dirmi: ti sei accorta che sto bene se evitiamo il nichel? Tra le ricerche scientifiche pubblicate di recente, una in particolare ha attirato la mia attenzione -> Disturbi simili alla sindrome dell’intestino irritabile nell’endometriosi: prevalenza della sensibilità al nichel ed effetti di una dieta a basso contenuto di nichel realizzato dal:

Dipartimento di Medicina Traslazionale e di Precisione, Sapienza Università, 155 00161 Roma, Italia
Dipartimento di Ginecologia, Ostetricia e Urologia, Sapienza Università, 155 00161 Roma, Italia

Mi chiedo ma è possibile curare l’endometriosi? Attualmente sembra che non ci sia una cura definitiva, ciò che è chiaro è che con un’alimentazione prettamente antinfiammatoria si possono attenuare i dolori e la maggior parte dei sintomi. Le donne con endometriosi hanno già mostrato un tasso leggermente più alto di mucosite allergica da Ni accompagnato da IBS (sindrome dell’intestino irritabile ed extra intestinali), sembra esserci una correlazione evidente tra assunzione di nichel ed endometriosi.

Grazie ad uno studio pubblicato nel 2020 condotto su  28 donne positive alla mucosite da nichel e affette da endometriosi sintomatica per disturbi gastrointestinali, è stato dimostrato che dopo una dieta di tre mesi a bassissimo contenuto di Ni, tutti i sintomi gastrointestinali, extra-intestinali e ginecologici hanno subito una riduzione statisticamente significativa. Parliamo di uno studio ancora aperto ma che ha già dato ottimi risultati come mostra il grafico dei sintomi T0 , linea di base; T1 , dopo tre mesi di dieta a basso contenuto di nichel. Tutti e sette i sintomi extra-intestinali hanno mostrano una riduzione statisticamente significativa dei sintomi -> Clicca sul grafico per vedere la versione originale.

Tutti i sintomi ginecologici analizzati hanno mostrato miglioramento significativo a T1 rispetto a T0 LINK DEL GRAFICO SINTOMI GINECOLOGICI ->https://www.mdpi.com/2072-6643/12/2/341

 

In conclusione posso dire di non essere impazzita e che addirittura anche i medici hanno notato un cambiamento positivo nelle donne sofferenti di endometriosi che seguono una dieta a basso contenuto di nichel. Questo studio supporta l’associazione tra dieta ricca di Ni, Ni ACM ed endometriosi sintomatica. Considerando l’elevata prevalenza di Ni ACM nell’endometriosi e il miglioramento dei sintomi dopo una dieta a basso contenuto di Ni, quest’ultimo dovrebbe essere considerato come la causa o il fattore che contribuisce ai sintomi intestinali ed extra-intestinali nelle donne con endometriosi, una dieta povera di Ni dovrebbe essere seguita da questa categoria di pazienti. Se confermati da ulteriori studi con popolazioni più ampie e nuovi possibili biomarcatori convalidati, il risultato di questi studi potrebbero cambiare la gestione clinica di questi disturbi. Nessun medico utilizza quindi una linea guida che escluda il nichel dall’alimentazione di una donna affetta da endometriosi, anzi ci si sente dire spesso “mangi un po’ di tutto evitando i fritti”, non ci resta che ascoltare il nostro corpo e attendere che questo studio venga approfondito e ampliato con nuovi dati certi, nel frattempo ho deciso di continuare ad evitare i cibi ricchi di nichel perché ho ricominciato a vivere!

Cit. Borghini, Raffaele, Maria Grazia Porpora, Rossella Casale, Mariacatia Marino, Emilia Palmieri, Nicoletta Greco, Giuseppe Donato, Antonio Picarelli. 2020. “Disturbi simili alla sindrome dell’intestino irritabile nell’endometriosi: prevalenza della sensibilità al nichel ed effetti di una dieta a basso contenuto di nichel. Uno studio pilota in aperto” Nutrienti 12, n. 2: 341. https://doi.org/10.3390/nu12020341

Nuove intuizioni sui disturbi simili all’IBS: il vaso di Pandora è stato aperto; una recensione -> https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28702130/

Disturbi simili alla sindrome dell’intestino irritabile nell’endometriosi: prevalenza della sensibilità al nichel ed effetti di una dieta a basso contenuto di nichel. Uno studio pilota in aperto
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7071203/

Articolo redatto e pubblicato da Di Franco Salvatrice

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